Aneddoti e curiosità



·          Nel 1947 il Cagliari venne ammesso di diritto in Serie B, un bel salto considerato che i rossoblù erano reduci dal campionato regionale di Prima Divisione, dove erano finiti al terzo posto, preceduti dal Quartu di Cenzo Soro e dal Carbonia di Stefano Perati.

·          Dal 1950 si cominciò a giocare allo Stadio Amsicora.

·          Nel poco dignitoso campionato del 1947-1948, il Cagliari arrivò ultimo con appena 18 punti realizzati in 34 partite, cambiò due allenatori (l’ungherese Winkler e D’Aquino) e fu sospettato, in maniera abbastanza fondata, per un caso di illecito sportivo.

·          Nel campionato 1951-1952 il Cagliari risale nuovamente in Serie B: erano gli anni ruggenti dell’allenatore Federico Allasio, di Erminio Bercarich e del presidentissimo Domenico Loi.

·          Nel 1951-1952 i rossoblù conclusero il torneo con sette punti di vantaggio sull’Empoli, secondo. Il girone finale a quattro fu una marcia trionfale per il Cagliari, che piegò Vigevano, Piacenza e Maglie.

·          Nella partita conclusiva contro il Piacenza del girone a quattro del 1951-1952, all’Amsicora erano presenti ben 12.000 spettatori.

·          La formazione tipo schierata contro il Piacenza è una delle tante che meritano di essere mandate a memoria: Bolognesi, Miollo, Stocco, Villa, Dini, Morgia, Golin, Pison, Bercarich, Gennari, Serone. Nell’undici nessun sardo: in panchina l’attaccante Antonio Ragazzo e il secondo portiere Gianni Sulis.

·          Nel 1961-1962 un’altra promozione in Serie B: allenatore è il mitico Arturo “Sandokan” Silvestri, subentrato a Rigotti nel corso del campionato.

·          Nel torneo ‘61-‘62 il Cagliari affrontò nel derby la Torres: a Cagliari finì uno a uno, a Sassari vinse la Torres per due reti ad una.

·          Il Cagliari vinse il campionato ‘61-‘62 con tre lunghezze di vantaggio sul Pisa e sull’Anconitana.

·          La formazione del ‘61-‘62: Colombo, Tiddia, Spinosi, Vescovi, Longo, Serradimigni, Ronconi, Gagliardi, Parise, Torriglia, Congiu. Baccheretti, Caocci, Falchi, Gazza, Bogazzi, Podda e Crovi erano le riserve. Massiccia la presenza dei sardi: Umberto Serradimigni, Mario Tiddia, Nino Falchi, Podda e Renato Caocci, che l’anno successivo sarebbe approdato in Serie A con la maglia della Juventus.